Arriva Facebook Shops per aiutare le Pmi online

facebook shopsFacebook fa un altro passo nell'eCommerce. Lancia 'Facebook Shops', vetrine virtuali per aiutare le piccole e medie imprese a potenziare le vendite online, in un periodo in cui l'epidemia del coronavirus ha fermato tanti negozi fisici. La funzione, disponibile anche in Italia, ha l'obiettivo "di rendere lo shopping sempre più immediato e consentire a chiunque, dal piccolo imprenditore al marchio globale, di usare le nostre app per connettersi con i propri clienti", spiega la società.

Boom ecommerce: il 75% di chi ha comprato online nell’ultimo mese non lo aveva mai fatto prima

Ecommerce di successoCon un parallelo un tantino macabro, ma vero, si potrebbe dire che in questi difficili giorni di coronavirus imperante, ad ogni aumento del numero dei contagi è aumentato parallelamente l’accesso ai siti di e-commerce, portando al collasso le consegne di grandi catene mondiali di food – e della stessa Amazon – che sembrava una corazzata dalla logistica inespugnabile. E’ bastato un virus. “Abbiamo condotto una ricerca lampo su 200 dei nostri associati scoprendo che il 75% degli acquirenti da siti di e-commerce non lo aveva mai fatto prima. Quindi si tratta di nuovi utenti che, si spera, porteranno in alto la percentuale di oggi. Solo il 7% degli acquisti in Italia viene eseguito online, contro il 30% della Gran Bretagna” commenta Roberto Liscia presidente di Netcomm che associa le principali aziende di commercio online.

La comunicazione ai tempi del Covid-19

Analizziamo alcune delle strategie di comunicazione e delle campagne social più interessanti che i grandi brand hanno messo in atto in queste ultime settimane per adeguarsi all'emergenza coronavirus
 

La comunicazione è importante, anche in tempi di emergenza sanitaria e pandemia mondiale. E le grandi aziende lo sanno bene. Per questo brand affermati in tutto il mondo come Coca-ColaMcDonald’s e Volkswagen hanno deciso di modificare il proprio logo o di lanciare campagne social per lanciare messaggi di solidarietà o per incoraggiare il distanziamento sociale.

Il coronavirus, infatti, sta sconvolgendo le abitudini e la vita quotidiana dei cittadini di tutto il mondo, imponendo regole e restrizioni molto rigide, fra cui la messa al bando di baci, abbracci e strette di mano e la quarantena forzata di milioni di persone. Si tratta del più grande problema sanitario, economico e sociale della nostra epoca e forse dal secondo dopoguerra. È proprio in un momento di grave crisi come questo che una grande azienda dimostra la sua forza e tutto il suo potere comunicativo.

Vediamo da vicini gli esempi più riusciti e interessanti di queste ultime settimane:

Il logo della Coca-Cola si distanzia

Intelligente e originale è la nuova campagna pubblicitaria della Coca-Cola che campeggia in questi giorni a Times Square (New York) e che è stata lanciata anche sui canali social di Coca-Cola Mexico. La multinazionale ha modificato l’iconico logo per inviare un messaggio importante: “Essere separati è il modo migliore di stare insieme”.

WhatsApp Pay è realtà

WHATSAPP PAYMark Zuckerberg non vuole smettere di stupire e prepara una nuova mossa per non perdere terreno dai giganti del mondo tech: WhatsApp Pay. Dopo Google, Amazon, Apple, Samsung e Huawei (solo per citarne alcuni), anche il re dei social ha deciso di regalare ai propri clienti una nuova modalità di pagamento. 

Resa nota proprio da Mark Zuckerberg durante la presentazione dei risultati finanziari di Facebook, la decisione di lanciare definitivamente WhatsApp Pay arriva solamente qualche giorno dopo che Amazon ha aperto alla modalità di pagamento a rate anche in Italia e nasce presumibilmente da due esigenze.

La prima è prettamente di mercato e pone le sue fondamenta sul fatto che il pagamento digitale e mobile non è solamente il futuro, ma il presente. La seconda ragione riguarda Libra, la criptovaluta di Facebook. Infatti, dopo il passo indietro dei maggiori sostenitori (PayPal, Stripe, eBay, Visa e Mastercard), anche Vodafone ha deciso di abbandonare il progetto.

Google blocca i cookie: così rivoluzionerà l’advertising online

google

Con questa mossa, Google mette i bastoni fra ruote ai competitor del mondo pubblicitario (ma non a se stessa).

Un'autentica rivoluzione. I cookie, la traccia che lasciamo online e che viene dalle applicazioni online per archiviare e recuperare informazioni necessarie a profilarci, presto potrebbero non esistere più. O almeno questa è l'intenzione di Google Chrome, leader indiscusso dei browser web con una percentuale di diffusione vicina al 70%.

Bonus a fondo perduto per Marchi e Brevetti

marchiLa Direzione Generale per la Tutela della Proprietà Industriale (ex Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione) – UIBM del Ministero dello Sviluppo Economico e l'Unioncamere intendono supportare le imprese di micro, piccola e media dimensione nella tutela dei marchi all’estero attraverso alcune misure agevolative che mirano a sostenere la capacità innovativa e competitiva delle imprese.

Il programma - in favore del quale è destinato un finanziamento complessivo di € 9.544.385,94 - prevede due linee di intervento:

  • Misura A - Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi dell’Unione Europea presso EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici
  • Misura B - Agevolazioni per favorire la registrazione di marchi internazionali presso OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) attraverso l’acquisto di servizi specialistici.