Da Adidas a Zara, passando per Nutella, ecco da dove derivano i nomi dei marchi più famosi

Con le tue Nike ai piedi prendi al volo un cappuccino da Starbucks, mentre vai a fare shopping da Gap, per poi concederti un gelato Häagen-Dazs.

Tutti questi marchi fanno parte delle nostre vite. Ma sai cosa significano veramente i loro nomi?

 
Pepsi deriva del termine medico per indigestione

La classifica dei media italiani più attivi sui social e dei post con più interazioni

Primaonline.it pubblica la prima classifica dei media italiani più attivi sui social e dei post con più interazioni. Questa  Italian Social Media Ranking  si riferisce al mese di agosto 2017 e sarà prodotta mensilmente.  Questa originale classifica è realizzata da Storyclash, società internazionale con base in Austria.

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Arriva WhatsApp Business per le aziende. Così la App vuole prendersi l'eCommerce

La strategia è abbastanza chiara: lasciare che un servizio diventi consuetudine e, successivamente, governarlo. È quello che sta facendo WhatsApp, pronta a rilasciare una variante business della sua applicazione dopo un lungo periodo in cui molte aziende hanno sfruttato la piattaforma di messaggistica istantanea per velocizzare i canali di comunicazione coi clienti. L'annuncio è arrivato sul blog ufficiale dell'azienda californiana: «Creare valore per le persone, e ora anche per le aziende». Il progetto, anche se ufficialmente non è specificato, è quello di entrare prepotentemente nel business dell'eCommerce. E lo confermano molti indizi.

Chiamare in hotel, costa meno della prenotazione online

Il 2017 potrebbe essere ricordato come l'anno zero delle vacanze degli italiani. Se fino ad oggi i portali online di viaggi sono stati lo strumento più utilizzato per prenotare alberghi, ostelli e B&B, ora potrebbe tornare in voga la «vecchia» telefonata diretta all'albergatore.

Google, Walmart e la morte del commercio al dettaglio

Titolare un articolo con un una previsione così radicale è forse eccessivo. Sicuramente provocatorio. Quando però si tratta di Google l'aggettivo "radicale" non è mai fuori luogo. Soprattutto quando l'azienda di Larry Page e Sergey Brin annuncia un accordo con Walmart, ovvero con la più grande catena di supermercati del Nord America, il più grande rivenditore al dettaglio del pianeta e infine l'azienda numero 1 della classifica Fortune 500 Global. Insomma una notizia da far tremare le vene ai polsi di tutti gli operatori della grande distribuzione organizzata, e di chiunque abbia un piccolo negozio di commercio al dettaglio.

Facebook potrebbe pagarci un salario minimo

L’idea di assicurare a tutti un reddito di base ha, ovviamente, numerosi difetti, ma anche un pregio enorme: include infatti il principio secondo cui ogni cittadino è un membro apprezzato della società e ha il diritto di condividere la ricchezza collettiva. Questa convinzione anima i pensatori radicali da cinque secoli, fin da quando la sua tesi di fondo fu delineata per la prima volta da Tommaso Moro nell’opera Utopia. Quell’idea ha guadagnato rinnovata risonanza in questa nostra epoca caratterizzata dalla preoccupazione per come si vanno deteriorando gli standard di vita, per la concentrazione della ricchezza, e per il rischio sempre possibile di una disoccupazione di massa provocata dalle innovazioni tecnologiche.