Metaverso: come cambierà il marketing nell’Internet del futuro

Il Metaverso è già tra noi . Ormai sembra che il mondo di Internet sta cambiando e che siamo di prossima svolta dell'universo digitale, nel quale vivere. Il ventaglio di possibilità che questa  nuova realtà iperconnessa  promette di offrire potrebbe superare anche la più fervida immaginazione.

Cambierà la nostra percezione del mondo e dell'interazione con gli altri, cambierà il nostro approccio di fruire esperienze, cambierà persino il nostro approccio verso noi stessi. Non si tratta di fantascienza, ma di quello che sarà l' Internet del futuro .

Obbligo di pubblicazione sul sito internet aziendale di aiuti e contributi pubblici.

La L. 124/2017 richiede la pubblicazione, entro il 30 giugno di ogni anno, sul proprio sito internet aziendale, dell'elenco completo e dettagliato degli aiuti e contributi pubblici ricevuti nell'esercizio dell'attività di impresa nel corso dell'anno precedente , se di importo complessivo superiore a 10.000 euro . I soggetti che non hanno un proprio sito internet devono provvedere alla pubblicazione sul sito internet delle  associazioni di categoria  alle quali aderiscono.

E' recentemente stato chiarito che la pubblicazione di tali informazioni nella nota integrativa della società evita tale incombenza solo alle società che redigono il bilancio in forma ordinaria.

Sono obbligati alla pubblicazione i soggetti iscritti al Registro delle imprese: società di capitali (Spa, Srl, Sapa), società di persone (Snc, Sas), ditte individuali esercenti attività di impresa (a parte dal regime contabile ed inclusi i soggetti in contabilità ordinaria, semplificata, regime dei minimi, regime forfettario), società cooperative (incluse le cooperative sociali). Sono invece esclusi i liberi professionisti.

Il Metaverso, la realtà virtuale che potrebbe cambiare la nostra vita social

In tanti, tantissimi, dopo le parole di Mark Zuckerberg all'annuale conferenza Connect, se lo stanno chiedendo. Facciamo chiarezza: Metaverso (in inglese Metaverse) è un termine coniato da Neal Stephenson in Snow Crash (1992), libro di fantascienza cyberpunk, descritto come una sorta di realtà virtuale condivisa tramite internet, dove si è rappresentati in tre dimensioni attraverso il proprio avatar . Stephenson descrive il Metaverso come una immensa sfera nera di 65536 chilometri di circonferenza, tagliata in due all'altezza dell'equatore, da una strada percorribile anche su di una monorotaia con 256 stazioni, ognuna a 256 km di distanza. Su questa ogni sfera può realizzare in 3D ciò che desidera, negozi, uffici e altro, il tutto potere visitabile dagli utenti. Quella di Stephenson è una visione futuristica dell'internet moderna, frequentata dalle fasce della popolazione medio alte dove la differenza tra le classi sociali è rappresentata dalla risoluzione del proprio avatar e dalla possibilità di accesso a luoghi esclusivi. Esempi di metaverso sono considerati i MMORPG e le chat in tre dimensioni come Second life o Active Worlds.

Ritorno al futuro: Made in Italy in crescita per l'export

Il risultato, con ogni probabilità, sarebbe simile se si consultassero le analisi di altri maggiori previsori internazionali. L’uscita da crisi profonde, come quella pandemica, non è mai stata caratterizzata da un’eccessiva convergenza tra i Paesi, ma in questo caso la divergenza dei cicli economici osservata è del tutto peculiare. Ogni dubbio sul fatto che la ripresa sia in corso è stato ormai fugato; inizia a esserci anche un sempre maggiore consenso sulle sue principali caratteristiche, ma per le imprese che devono formulare le proprie strategie e piani commerciali sull’estero, l’estrema eterogeneità di questa ripresa non è semplice da decifrare.
 
L’export italiano è tornato su quel sentiero di crescita interrotto dalla crisi; un vero e proprio Ritorno al Futuro, in un contesto in cui tuttavia occorre avere ben chiare le coordinate delle opportunità a livello sia settoriale che geografico. Per questa ragione e senza alcuna presunzione, il nostro Rapporto Export 2021 si propone ancor di più come guida per le imprese nella lettura di questo scenario complesso, cercando di elaborare un’”anatomia” delle prospettive delle esportazioni italiane.

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Report Sace, entro il 2021 export del Made in Italy in forte aumento

In un report pubblicato oggi Sace prevede l'aumento di 11,3 punti percentuali dell'export del Made in Italy entro il 2021

Nella giornata di oggi e stato pubblicato il  rapporto di Sace  relativo all' export italiano nell'anno 2021 dal titolo  “Ritorno al futuro: anatomia di una ripresa post pandemia” .

Nel rapporto this Sace Stima Che il rimbalzo dell'Economia globale aumenterà l'export  Made in Italia  il Quale raggiungerà Livelli Più Elevati RISPETTO una Quelli Precedenti alla pandemia da  Covid-19 .

 

Le previsioni di crescita

Nel dettaglio si stima un incremento del  11,3%  per l'export di beni con un ritorno ai livelli precedenti alla pandemia già nel corso del 2021, quando le vendite raggiungeranno la cifra di  482 miliardi  di euro. Per l'anno 2022 invece la crescita stimata si attesta a  5,4 punti percentuali  mentre invece, per il biennio 2022-2024, la crescita sarà del  4% . La media di crescita annua, secondo le previsioni, raggiungerà nel 2024 i  550 miliardi  di euro nel settore dell'export di beni.

 

L'aumento dell'export e le riforme previste dal PNRR

Successivamente, lo studio in oggetto, l'ha sottolineato che, qualora vi sarà una piena realizzazione delle riforme previste dal  PNRR  e il loro contestuale mantenimento in un orizzonte di medio periodo, l'intensità di crescita del pil nel 2025, aumenterebbe del  2 , 7% . In conseguenza di ciò, se le sopracitate riformate realizzate, il livello di conseguimento delle imprese italiane sui mercati aummenterebbe di 3,5 punti percentuali rispetto a quanto nello scenario base configurato dallo studio in esame.

  

Il settore dei servizi e del turismo

Oltre a ciò, per quanto riguarda l'export italiano di servizi, in misura maggiore dalle lesioni legato alla pandemia da Covid-19 e con un impatto negativo soprattutto sul turismo, si attende un recupero parziale nel corso del 2021 che, presumibilmente, si attesta attorno ai 5 punti percentuali, generando entro la fine del biennio 2022-2024  120 miliardi  di euro di ricavi.

 

 

 

La vittoria agli Europei vale +0,7% del Pil e +10% dell’export

La vittoria agli Europei potrebbe regalarci 12 miliardi di euro di Pil in più, sostiene la Coldiretti. E magari anche un aumento dell'export vicino al 10%, proprio come successe quando l'Italia vinse i mondiali in Germania, nel 2006. Lo ha ribadito anche il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al premier Mario Draghi che ieri ha ricevuto gli azzurri a Palazzo Chigi: «Tutte le maggiori ricerche stimano l'impatto della vittoria di ieri nello 0,7% del Pil».

Queste previsioni si basano sulla teoria che ogni grande vittoria sportiva genera un'effetto positivo che aumenta il prestigio internazionale di un Paese. Dopo la vittoria degli azzurri nel 2006, per esempio, i dati ci dicono che l'economia nazionale è cresciuta in modo sostenuto, con un aumento record del 4,1% del Pil a valori correnti.